Dopo due mesi di test su PC e dopo aver setacciato 80+ recensioni utenti, analisi tecniche con strumenti di laboratorio e report della community il quadro che emerge è complesso. Da un lato abbiamo degli stick Hall Effect che sono davvero eccellenti molto precisi e con pochi errori, la costruzione è solida e il prezzo aggressivo.
Dall’altro, i test hardware rivelano una latenza wireless di 33–52ms che rende il controller inadatto ai giochi competitivi, qualche problema di controllo qualità e una curiosa anomalia: la latenza degli stick aumenta proporzionalmente alla deflessione.
In questa recensione analizziamo nel dettaglio cosa funziona, cosa no, e soprattutto per chi questo controller ha senso.

GuliKit KK3 Max: Specifiche
| Categoria | Dettagli |
|---|---|
| Modello | NS39 (KK3 Max) |
| Peso | ~247 g |
| SoC/CPU | GuliKit Custom “Gpower” CPU |
| Connettività | USB-C (Wired); 2.4GHz Dongle “Hyperlink”; Bluetooth 5.3 |
| Polling Rate | 1000 Hz (Wired & 2.4GHz); 125 Hz (Bluetooth) |
| Joystick | Hall Effect elettromagnetici |
| Trigger | Hall Effect (Analog/Digital) |
| Giroscopio | 6 assi |
| Vibrazione | Motore Maglev (Magnetico) |
| Batteria | 950 mAh Li-Polymer |
| Autonomia | 15–28 ore |
| Tempo Ricarica | 4–5 ore |
| Dimensioni | 16.1 × 15.3 × 6.9 cm |
| Compatibilità | Windows (7+), Switch (1.0+), Android (4.0+), iOS (13+), macOS (10.10+), Steam Deck |
| Certificazioni | CE, FCC, RoHS |

GuliKit KK3 Max: Nella scatola
GuliKit non risparmia sugli accessori. La confezione del KK3 Max è una delle più complete che abbiamo visto sotto i 100 euro con una dotazione che farebbe invidia a controller ben più costosi.
Aperta la scatola, troviamo:
- Controller Gulikit KK3 Max
- Custodia rigida (traslucida/plastica)
- Cavo USB-C piatto (USB-A to USB-C)
- Adattatore Wireless “Hyperlink” (2.4GHz USB Dongle)
- Paddle posteriori: 6 unità in metallo per 4 slot (2 coppie di forma diversa: lunghe/corte piatte o “half-dome”)
- Kit tasti: Pulsanti A/B/X/Y extra per layout alternativo (Xbox vs Nintendo)
- Strumento rimozione tasti
- Manuale utente e sticker logo
La presenza di sei paddle intercambiabili (per quattro slot) e del kit completo per passare dal layout Nintendo a quello Xbox sono tocchi che dimostrano attenzione ai dettagli. La custodia rigida, sebbene non premium, protegge adeguatamente il controller durante il trasporto — un plus non scontato in questa fascia di prezzo.

GuliKit KK3 Max: Design
La scocca di questo controller riprende quella classica Xbox con dimensioni leggermente ridotte (circa due centimetri più corta). Le impugnature hanno un grip testurizzato sulla parte inferiore per migliorare la presa anche con le mani sudate, mentre la parte superiore ha una finitura liscia “simil-pelle” molto piacevole al tatto. La costruzione è in plastica solida con peso bilanciato a 247 g. I tasti frontali (ABXY) sono fisicamente removibili e riposizionabili.
Il GuliKit KK3 Max è isponibile in tre colorazioni: Grigio (stile Retro/SNES con tasti viola), Nero, Bianco. Anelli RGB “Star Ring” rgb circondano gli analogici (disattivabili); il logo centrale si illumina per indicare stato di carica e connessione.


Nella parte inferiore del controller abbiamo gli slot per le 4 leve. Le leve sono di due lunghezze differenti e la loro ergonomia per le mie mani che sono di dimensioni medie è ottimale. Sono al posto giusto e offrono il giusto feedback. È possibile installare un sistema a due leve alternativo con delle leve a foma semi ovale per coloro che preferiscono un setup più semplice e pulito.
Qui troviamo anche l’interruttore Smartrigger per modificare il comportamento dei pulsanti inferiori frontali passando da analogico a digitale (Hall effect). L’interruttore fa passare il loro comportameno da click istantaneo per FPSNel contesto della tecnologia, "FPS" sta per "Frames Per Second" (fotogrammi al secondo) e rappresenta la quantità di immagini individuali che un gioco può mostrare in un secondo. Un alto... Leggi tutto a graduato per giochi come simulatori di guida.

GuliKit KK3 Max: Caratteristiche
Dal punto di vista delle caratteristiche il KK£ max è davvero completo. Vediamo nel dettaglio cosa offre:
Joystick Hall Effect: Tecnologia Anti-Drift
Il cuore tecnologico del KK3 Max risiede nei suoi joystick Hall Effect elettromagnetici brevettati da GuliKit con il nome “Maglev”. A differenza dei tradizionali potenziometri meccanici che si usurano per attrito (causando il famigerato “drift”), i sensori Hall rilevano la posizione dello stick tramite campi magnetici e questo fa si che si elimini completamente il contatto fisico tra componenti mobili e di conseguenza la loro usura nel tempo.

Nei test con Gamepadla, gli stick hanno dimostrato una precisione millimetrica nei movimenti diagonali, con un’accuratezza comparabile a controller premium da $200+. La transizione da posizione neutra a deflessione massima è fluida e priva di “salti” o zone morte.
Possiamo regolare la sensibilità degli stick direttamente dal controller tramite combinazioni di tasti (nessun software richiesto). È possibile modificare curve di risposta e dead zone personalizzate, sebbene il processo non sia così immediato e immagino che un utente medio “beginner” abbandoni di fronte a questa difficoltà.
Una anomalia che è stata riscontrata da alcuni utenti è che la latenza degli stick aumenta in modo non lineare con la deflessione ma non posso confermare questa valutazione.
Pulsanti Y, X, B, A:
Questi pulsanti sono a membrana “Tactile” di seconda generazione. Quindi non sono meccanici, un po’ come succede per le tastiere di fascia medio bassa, una membrana che cerca di replicare il bump offerto dalle tastiere meccaniche. Una soluzione più economica rispetto a quelli meccanici.

Trigger Hall Effect: Sistema “Smartrigger” Dual-Mode
I trigger ZL/ZR utilizzano la stessa tecnologia Hall Effect degli stick ma come visto in altri controller di fascia alta, sono dotati di uno switch fisico meccanico sul retro del controller che permette di alternare tra due modalità.
Modalità analogica
In configurazione analogica, i trigger utilizzano sensori Hall per rilevare la pressione in modo graduale e continuo, registrando ogni millimetro di corsa permettendoci di gestire un accelleratore di un’automobile o un freno gradualmente.
Caratteristiche:
- Sensibilità: rilevamento progressivo 0–100% (256 livelli teorici)
- Corsa: lunga (~1 cm), con resistenza media costante
- Feedback: progressivo, senza punti di attivazione
- Ideale per: racing game (modulazione acceleratore/freno), flight simulator, TPS con mira soft
In giochi come Forza Horizon o Gran Turismo la pressione variabile ci da la possibilità di dosare accelerazione e frenata con precisione, replicando l’esperienza di trigger analogici di controller Xbox Elite o DualSense, ottima feature per questo prezzo.
Modalità Digitale (Microswitch)
Attivando lo switch fisico, i trigger passano a comportamento on/off. Internamente, un microswitch meccanico accorcia la corsa diventanto un pulsante istantaneo e introducendo un click tattile audibile.
Caratteristiche:
- Risposta: istantanea (on/off – nessun mid-point registrato)
- Corsa: breve (~5mm, circa 50% della modalità analogica)
- Click: meccanico crisp, percepibile tattilmente e udibile (~55 dBA"dBA" misura il livello di rumore percepito, considerando la sensibilità dell'udito umano a diverse frequenze Leggi tutto stimato)
- Ideale per: FPS competitivi (sparare rapidamente), action game, platform
In Battlefield 6 o Apex Legends, il click tattile fornisce feedback immediato dell’attivazione, replicando la sensazione di un mouse da gaming. Questo riduce la latenza percepita e permette fuoco rapido senza affondare completamente il trigger. premetto che sono un disastro a giocare agli FPS con il controller… Molto meglio su FIFA ah no EA Sports FC…

Pulsanti Frontali ABXY: Tactile Gen-2 (Non Meccanici)
I quattro pulsanti frontali sono stati inizialmente pubblicizzati come “meccanici” da GuliKit, generando controversie quando utenti hanno scoperto che utilizzano switch a membrana “Tactile” di seconda generazione.
D-Pad
Il D-Pad è un 4-way cross stile Xbox (quindi non 8 vie separate), e rappresenta uno dei punti più criticati del controller.
Problemi documentati:
- Rigidità eccessiva: richiede forza superiore a DualSense o Xbox Elite per attivazione
- Diagonali imprecise: il sistema 4 vie fatica nei giochi che richiedono input ad angolo (giochi di combattimento, platform)
- Double input: qualche caso di doppio invio su input molto rapidi
Se volete un controller controller per fighting game (Street Fighter, Tekken etc), platform o retro gaming 2D intensivo, vi sconsiglio questo pad.
Paddle Posteriori
4 tasti in metallo rimovibili e mappabili senza necessità di software. Ben posizionati e funzionali. Non mi hanno mai dato problemi in gioco e per quantomi riguarda sono ben implementati e funzionano a dovere.
Giroscopio 6 Assi
Il KK3 Max include un giroscopio a 6 assi per il motion control, su PC offre supporto nativo tramite Steam con “Motion Aim Assist”, mentre su Nintendo Switch funziona nei titoli first-party come Splatoon e Zelda BOTW/TOTK; su dispositivi mobili Android e iOS il supporto dall’app.
La sensibilità è regolabile su 3 livelli attraverso combinazioni di tasti e ha una latenza inferiore ai 10ms su PC da cablato. L’unica limitazione significativa è l’assenza di opzioni di calibrazione avanzata senza un software dedicato.

Vibrazione
Il KK3 Max monta un motore di vibrazione magnetico “Maglev” con tre modalità: Rotor per vibrazione tradizionale, HD Rumble per feedback aptico ad alta definizione che simula le texture (funziona solo nei titoli first-party Nintendo Switch), e Maglev Super Haptic con frequenze elevate per un effetto premium. Dovete sapere che le modalità HD Rumble e Super Haptic richiedono supporto specifico del gioco e non è così comune, mentre la maggior parte dei titoli PC utilizza solo la modalità Rotor standard.
Funzioni Software-On-Board
- APG (Auto-Pilot Gaming): registra e riproduce input fino a 10 minuti
- Motion Aim Assist: giroscopio utilizzabile su PC per mira assistita
- Turbo Mode: configurazione fuoco rapido
- Mappatura: swap layout A-B/X-Y tramite scorciatoie
- Assenza Software: tutte le configurazioni avvengono tramite combinazioni di tasti sul controller; non esiste suite software dedicata per PC

GuliKit KK3 Max: Prestazioni in gioco
Gli stick Hall Effect mantengono le promesse (zero drift, precisione eccellente), ma la latenza wireless non è sempre il massimo, per giocare in competitivo è consigliabile usare il controller in modalità USB.
Ho provato il controller su EA Sports FC 26 e Apex Legends. Sinceramente, il feedback complessivo è buono, ma non posso esprimermi a livello competitivo su Apex, perché non ho l’esperienza necessaria. Prediligo mouse e tastiera. Su FC 26, invece, mi sono trovato molto bene e il controller ha funzionato come mi aspettavo.
Sicuramente la questione latenza è prioritaria se giocate a sparatutto competitivi e forse non è l’ideale in questo ambito.

GuliKit KK3 Max: Prezzo
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