scuf gaming instinct pro recensione

Scuf Instinct Pro, la recensione su console Xbox Series X

Voto dei lettori1 Vote
9
8.3
Pro Player in erba
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L’istinto di un giocatore: è quello che lo Scuf Instinct Pro è in grado di evocare da ognuno di noi. Il noto produttore di controller competitivi, Scuf Gaming, inaugura il secondo anno di collaborazione con la nota Corsair, lanciando sul mercato un prodotto dedicato principalmente al gaming competitivo. Quello che negli ultimi anni ha visto un’impennata travolgente. L’attuale pandemia è riuscita ad esaltare una tendenza che si era affacciata timidamente sul mondo videoludico italiano, ma che ora è divenuta il “pane quotidiano”. Tutti vogliono diventare pro-player, ma per farlo ci vuole il giusto equipaggiamento.

Un ecosistema di gioco non può tralasciare il suo momento zero, quello generato dal controller. Per quanto i giochi possano essere diversi per genere, tutti i grandi giocatori non stringono tra le loro mani un gamepad qualunque. Avete mai visto un giocatore professionista con un controller base? La scelta del giusto supporto passa dalle prestazioni e dall’ergonomia del prodotto. Scuf Gaming questo lo sa bene, dato che è nel “giro” da oltre un decennio. La ricerca è uno degli obiettivi principali dell’azienda americana, visto che i suoi 161 brevetti parlano piuttosto chiaro

SCUF Instinct Pro recensione xbox series x

Il merito più grande è forse quello di aver introdotto le famose “palette”, un modo intelligente per migliorare l’impostazione delle mani sul controller. Ci vuole un po’ per farci l’abitudine, ma una volta preso confidenza si spicca il volo. Scuf Instinct Pro propone una versione “ridotta” delle palette, in grado di guadagnare ulteriori e preziosi ms. La versione “Pro”, inoltre, presenta due feature inedite: la gommatura sulla parte posteriore della scocca e la funzione “Grilletti Istantanei”.

Al momento sul mercato la versione base viene proposta ad un prezzo consigliato di 179 euro, e quella “Pro” a 209 euro. Non sono “briscoline”, questo ce ne rendiamo conto, ma il vantaggio competitivo ha il suo prezzo. L’obiettivo, in questa nostra recensione, è anche capire se questo possa essere considerato come “giusto.”

Scuf Instinct Pro: Specifiche

CARATTERISTICADESCRIZIONE
Peso280g
DimensioniL: 168mm x A: 108mm x P: 53mm
PorteUSB-C, Extension Port, 3.5mm Stereo Headset Jack
Layout levette analogicheAsimettrico
ConnessioniUSB-C e Bluetooth
Range segnale Wireless12mt
Audio3.5mm Jack Port
CompatibilitàXbox Series X|S, Xbox One, Windows 10+, Mac OS 10.15+, Android and iOS
Garanzia6 mesi (180 giorni)
SCUF Instinct Pro recensione xbox series x

Scuf Instinct Pro: Nella scatola

Nella confezione dello Scuf Instinct Pro, troverete:

  • Controller Scuf Instinct Pro;
  • Cavo USB-C di 2mt;
  • N.2 analogici aggiuntivi.
Scuf Instinct Pro contenuto della scatola

Scuf Instinct Pro: Design

Scuf Instinct Pro arriva con il supporto completo all’ammiraglia Microsoft di nuova generazione. Le forme sono quelle del controller Xbox Series X, con la sezione dedicata al palmo delle mani leggermente più affusolata. È difficile fare meglio, sul fronte design, del già ottimo controller base, una “mix” tra bellezza e prestazioni. Il pad Xbox Series X non ha in sé i famosi trigger adattivi della competitor PS5, per cui si è puntato, per forza di cose, su altri aspetti.

Scuf Instinct Pro ripercorre il sentiero già tracciato dalla versione base del nuovo controller di nuova generazione. Il peso contenuto, visti i suoi 280 g, segue la filosofia voluta dagli sviluppatori di casa Redmond. La prestazione passa, per forza di cose, dal feeling con la periferica. Entrambe le mani “avvolgono” tutta la superficie del controller, senza alcuna zona morta e in totale assenza di criticità.

SCUF Instinct Pro recensione xbox series x

La superficie della parte posteriore del controller è dotata di una zona gommata, utile per migliorare il grip con il dispositivo. Questa feature, assieme a quella dei “Grilletti Istantanei”, è un’esclusiva dello Scuf Instinct Pro. La versione base, purtroppo, non le prevede. Quello che, invece, accomuna entrambi è la vasta gamma di personalizzazioni sul fronte estetico. Attraverso il comodo compositore, presente sul portale dello sviluppatore, è possibile costruire da zero il proprio controller. Iniziamo con il dire che i temi grafici, al momento in cui scriviamo questa recensione dello Scuf Instinct Pro, non sono moltissimi. Probabilmente, nei prossimi mesi, l’offerta godrà di nuovi upgrade.

Interessante la possibilità di scegliere i colori di pulsanti, trigger e palette, con lo stesso problema comune della scarsità di scelte. Il design del controller incontra il concetto di prestazione quando si va a scegliere altezza e tipologia delle levette analogiche. La nostra configurazione prevedeva uno stick sinistro basso e concavo e uno destro più alto e convesso. A livello estetico fa la sua figura, anche se il meglio lo dà sul campo di gioco.

SCUF Instinct Pro recensione xbox series x

Scuf Instinct Pro: Caratteristiche

Iniziamo con l’evidenziare i punti di forza dello Scuf Instinct Pro, anche perché – in un certo senso – esclusivi rispetto all’attuale offerta di mercato. La funzione “Grilletti Istantanei” è attivabile mediante una levetta posta nella parte posteriore del pad. Questa consente di eliminare la corsa dei trigger e velocizzare la pressione pari a quella di un click del mouse. Viene da se che questa feature è utile con alcune tipologie di gioco. Parliamo degli FPS e degli sparatutto competitivi dove anche una frazione di ms può fare la differenza.

L’altra funzionalità esclusiva riguarda la superficie gommata, in grado di migliorare il grip sul controller. In verità questa mette in mostra il suo reale potenziale se associata all’utilizzo delle palette. Rispetto alla versione “Prestige”, decisamente più corte e poste nel lato opposto degli stick analogici. Questo fa si che la presa non cambi mai nel corso della partita, ottimizzando al meglio il controllo sulla scena e la gestione del momento.

SCUF Instinct Pro recensione xbox series x

I paddle, per forza di cosa, vanno (ri)mappati a seconda delle nostre esigenze e, ovviamente, del gioco. Sin da subito, si possono utilizzare 3 profili: FPS, sport e corse. I paddle sono configurati con lo swap dei tasti ABXY, in modo tale da non staccare mai i pollici dagli analogici. Un grande vantaggio in termini di prestazione, anche se richiede un bel po’ di pratica nei momenti iniziali.

 

Ci fa “sorridere” il fatto che, compreso nel prezzo, non sia incluso un battery pack ricaricabile al litio. Onestamente, lo davamo quasi per scontato visto il prezzo. Trovarsi 2 batterie stilo nella confezione non ci è sembrato il massimo. Sul fronte calibrazione si è molto limitati. Il livello di sensibilità non è configurabile in alcun modo, e non è previsto, ad oggi, nemmeno un software che faccia questo lato PC. Ergo, il tutto sembra un grande restyle del controller base della nuova Xbox Series X, dove il reale valore aggiunto resta chiuso in un cassetto. I ms si guadagnano misurando la sensibilità di ogni componente del controller, profilandola con il gioco di turno. Questione di istinto, tutto qui.

SCUF Instinct Pro recensione xbox series x

Scuf Instinct Pro: La prova sul campo

Non poteva assolutamente mancare la prova sul campo del nuovo Scuf Instinct Pro. Abbiamo, in un certo senso, seguito il nostro istinto nella scelta dei titoli con cui testare le potenzialità di questo controller. Istinto che abbiamo seguito, anche, nella scelta della configurazione a noi congeniale. Vi abbiamo detto prima di come il pad arriva con 3 profili base, tutti completamente modificabili direttamente da supporto. Per la prova con gli FPS abbiamo scelto Call of Duty Warzone, per quella racing Forza Horizon 4 e per la sportiva FIFA 21.

Ci vuole pratica, buona volontà e molta sperimentazione prima di raggiungere un livello di feeling accettabile. In verità, con COD Warzone ci abbiamo messo pochissimo per entrare in confidenza. È stato amore a prima vista. I grilletti adattivi e i paddle sono stati (ri)mappati seguendo l’istinto. Con Forza Horizon 4 non abbiamo visto dei miglioramenti tangibili, se si paragona lo Scuf Instinct Pro al controller base di Xbox Series X. Con FIFA 21 ci siamo andati con i “piedi di piombo”. Lo sapevamo che sarebbe stata “tosta” e lo è stato. Ci vuole molta pratica per riconfigurare degli schemi mentali edificati con esperienze pluri-decennali.

Queste 3 prove vogliono essere una preview delle potenzialità sul campo dello Scuf Instinct Pro. Un piccolo assaggio del suo reale potenziale.

SCUF Instinct Pro recensione xbox series x

Scuf Instinct Pro: la prova con Call of Duty Warzone

Siamo andati al buio, senza verificare i consigli del produttore. Il significato di questa nostra scelta è stato quello di seguire il nostro istinto e scegliere una configurazione a noi congeniale. E diamine se ci siamo riusciti, il tutto alla “prima botta”. Abbiamo riconfigurato le palette in modo tale da avere il salto/abbassamento del personaggio e la ricarica/switch arma su due paddle opposti. Questo ci ha permesso dei movimenti estremamente agili, utili in caso di pioggia di pallottole o per nasconderci negli edifici se inseguiti. In fase di puntamento e fuoco sembrava di giocare con il mouse. Lo stick più lungo e convesso ci forniva quel livello di precisione e agilità utili per sfruttare al meglio i grilletti istantanei. Se siete dei “malati” di COD, o FPS in genere, l’acquisto di Scuf Instinct Pro è assolutamente consigliato.

Scuf Instinct Pro: la prova con Forza Horizon 4

La nostra titubanza iniziale è stata confermata. Il nuovo Scuf Instinct Pro non rende al meglio con i giochi di guida e con i simulatori in generale. La nostra preoccupazione era figlia della poca sensibilità dei trigger di freno e acceleratore, un problema che affligge anche il controller ufficiale della nuova Xbox Series X. Dobbiamo, però, premettere una cosa. Il nostro paragone, in termini di sensibilità – sempre rispetto al genere simulatori/giochi di guida – guarda anche il controller PS5. Se restate in famiglia, grosse differenze non ci sono. I paddle sono stati riconfigurati per simulare un volante selespeed virtuale. Seguendo l’instinto ci siamo trovati bene così, anche se si poteva fare a meno di questa personalizzazione. È stato un nostro “vezzo”, per così dire, senza che ci fossero degli evidenti riflessi positivi in gameplay.

Scuf Instinct Pro: la prova con FIFA 21

Lo abbiamo lasciato per ultimo ma non per questo meno importante rispetto agli altri. Con FIFA 21 il nostro istinto ha fatto cilecca. Non siamo stati in grado di trovare una configurazione a noi congeniale, un qualcosa che andasse bene sin da subito. La colpa probabilmente è da ricercare nella curva di apprendimento, visto che non è facile scardinare degli schemi mentali vecchi di qualche decennio. L’impostazione delle mani è una componente fondamentale per un player del noto simulatore di EA Sports. Occorrono tempo e allenamento per raggiungere un livello in cui i benefici superino i costi. La domanda da porsi, in questo momento, è chi ha voglia di farlo? Non esiste un tempo “X” per concludere la fase di apprendimento. I risultati però, se si ha buona volontà, sono ottimi in termini di miglioramento del rendimento.

SCUF Instinct Pro recensione xbox series x

Scuf Instinct Pro: Prezzo

Scuf Instinct Pro arriva con un prezzo non accessibile per molti. La versione base viene venduta a 179,99 euro, mentre quella Pro a 209,99 euro. Questo è uno prezzo di partenza, che lievita man mano che si aggiungono e modificano le varie parti con il configuratore. Le disponibilità, al momento in cui vi scriviamo, non sono moltissime con i tempi di consegna che rischiano di diventare importanti. Il periodo nefasto in cui viviamo ci mette, purtroppo, il suo zampino, per cui valutate bene quando-come-dove acquistare.

Se cercate un punto di partenza per entrare nel mondo competitivo questa ci sembra una giusta scelta, anche se il rapporto qualità prezzo è un’attimino da rivedere. Prevediamo un abbassamento del prezzo entro la fine dell’anno per cui stay tuned.

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Scuf Instinct Pro, la recensione su console Xbox Series X
Conclusione
Scuf Instinct Pro è quello strumento che ogni pro-player dovrebbe avere con se, almeno per iniziare. Facile nella sua configurazione, dove si è puntato pià sull'aspetto pratico che tecnico. L'istinto viene fuori, ma i ms non si guadagnano solo con l'ergonomia.
ERGONOMIA
9
DESIGN
8
QUALITÀ COSTRUTTIVA
8.5
RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO
7.5
Voto dei lettori1 Vote
9
Ci piace
Profilazione tasti veloce e comoda
Funzione "Grilletti adattivi" da puro godimento
L'impostazione delle mani è perfetta
Non ci piace
Calibrazione tasti assente
Prezzo un po' troppo alto
8.3
Pro Player in erba
Vedi il prezzo